mercoledì, 10 ottobre 2007

Parcheggio sul marciapiede, due uomini seduti al bar di fronte a bere un caffè mi seguono con lo sguardo finchè non imbocco il tuo cancello e sparisco dentro. L'ascensore si ferma al secondo piano, dietro la porta musica molto alta. Non cambi mai. La blindata si apre, intravedo il tuo corpo nudo che si ributta a letto. Non ci diciamo buongiorno. Non ci diciamo niente. Sollevo la longuette,  salgo sul letto e apro le gambe su di te. Butto la borsa Gucci sul cuscino di fianco, si rovescia, escono le chiavi e il portafoglio Louis Vuitton, ho ancora il trench Fay addosso. Ti tiri su, prendi il mio viso tra le mani, mi baci con la lingua, ripetutamente la spingi in fondo, un movimento che mi eccita. O forse i tuoi capelli, ora liberi dai dread, così lunghi dall'ultima volta che ci siamo visti. Folti, non si sono rovinati poi tanto. Penso per un attimo a G. così fiera di aver fatto un buon lavoro con te, quel pomeriggio caldissimo, prima di partire per Torino. Prima di conoscere lui. Molto prima di conoscere lui. Il tuo cazzo è duro appena sfiori la mia pelle, non mi dai tempo per nulla. Dici solo, slaccia la camicetta se non vuoi che ti strappi tutto via. Tolgo la giacca, sfilo la collana Bulgari, lascio la gonna a terra. Rimangono solo le scarpe Lombardini, lacca bordeaux, plateau alto, con la zeppa. Lecchi le mie caviglie, dici, bellissime queste, come le porta Dita Von Teese. Mentre spingi dentro a fondo, prendi il mio piede in bocca, lo lecchi, lecchi ogni dita. Sprofondo in un lago. Penso che nonostante la barba e i capelli da due giorni di nave di trasferta in Sardegna, tu sia un lucido osservatore. Sono aperta. Non ti vedo da giugno, ma è come non ti avessi mai lasciato. Sono sciolta, naturale, i capelli sciolti sul lenzuolo. Mi lascio fare come vuoi, in tutti i modi. Mi giri e mi rigiri. Acceleri e poi ti fermi. Io tremo. Godo con te, ma tu esci fuori. Dici, cazzo mi fai venire subito, non va bene così. Vuoi anche il mio culo: io sono depilata, completamente. Lo apro piano, con le mie mani, per lasciarti vedere bene. Non l'ho fatto per te, ma ora non importa. Volevo partire, subito dopo la partita e dopo il week end. Lui non era solo, ha continuato a cercarmi tutto il tempo. Così ho pensato che sia troppo presto e che rimanderò a settimana prossima. Se l'ho conosciuto, un po' è merito anche tuo. Quando esco di qui, la prima cosa che faccio, è chiamarlo e raccontargli come mi hai fatta godere oggi. 

postato da: Laviny alle ore 15:12 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    11 Ottobre 2007 - 13:00
 
beh, torno dopo un po'.
ultimamente non sono molto presente.
a leggerti qui mi ricordi un po' qualcuno che vorrei vedere ora.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ToruWatanabe

#2    12 Ottobre 2007 - 13:03
 
splendida come sempre.ti adddoro.
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#3    15 Ottobre 2007 - 11:23
 
Ciao LAV, bentornata bellezza...
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#4    27 Novembre 2007 - 03:05
 
Devo dire che leggo volentieri queste intense Emozioni...Sai come stuzzicarCi la Fantasia...
Kisses
by JO'
§EmozionandoCi§
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