mercoledì, 27 giugno 2007

Non t'ho insegnato io / quello che stai facendo adesso da dio / mi fai tremare il cuore / mi fai smettere di respirare /  domani sarà tardi / per rimpiangere la realtà.

postato da: Laviny alle ore 13:41 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, 25 giugno 2007
Non faccio l'amore da otto giorni. Non mi faccio scopare dal 6 giugno, addirittura. Direi che il momento-estate non sia il mio massimo, attualmente. E la cosa è piuttosto strana, data la mia forma e la mia voglia con ossessione, senza soluzione. Non c'entra la fine del campionato, scemo. O forse in parte anche sì, ma temo non sia solo questo. E' che un amante come lo immagino io non si fa. Una sex machine pura, un prototipo cristallino che non mi deluda, nè dia problemi. E' così difficile scoparmi senza pensieri? Non ci credo quando mi dici che mangiare troppa cioccolata fa male e quindi ti butti su di lei, al sicuro nella città giardino, lontana da Glam City, ma anche distante da te, più di quello che tu sappia. Io starò zitta, rispetterò la promessa che ho fatto a Dread. Dici, non m'importa di cosa fanno gli altri. Bravo, sei un uomo da sposare. Ma lei è una troia, e anche questa è una certezza. 
Sto accusando vuoti vari e non mi piace.
postato da: Laviny alle ore 14:25 | Permalink | commenti (7)
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mercoledì, 20 giugno 2007

Dal calcio e suoi derivati. E' possibile?

postato da: Laviny alle ore 15:37 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 19 giugno 2007

Le coincidenze non esistono, nemmeno quando il tuo sguardo penetra le telecamere, fuori dagli spogliatoi, e mi raggiunge. Torino brucia, sotto i tendoni del tunnel manca l'aria. Indosso pantaloni a sigaretta e camicetta nera Prada, i capelli raccolti in una coda, vorrei essere nuda. Sto parlando con il nostro sponsor più importante e tu ti fermi, prima di entrare in campo. C'è ancora tempo prima del riscaldamento, P.B sta cantando la sua hit più famosa sul palco, circondato dai bambini delle coreografie. Sei abbronzato, gli occhi blu, i capelli bagnati. Resti in bilico la frazione di secondo per ricordarmi l'odore dei vestiti bagnati di sale e la tua macchina sulla spiaggia, aperta. Il tuo corpo spinge forte, fai quasi male dentro di me. Ma quanto mi fai godere, anche questo. Arrossisco, spero che il cliente non lo noti, a dire il vero, nemmeno tu - ma ovviamente sì, lo so perchè sorridi stretto. Quanto tempo è passato? Lavoro ancora al giornale durante la settimana e la domenica sera issata sullo sgabello, un'ora di diretta in televisione a parlare di calcio, di voi. E di te. Grandi passi. Tu ora sei un professionista. Io la donna giusta, al momento giusto, con il lavoro giusto. A fine partita, dopo la premiazione che riporta i gobbi in serie A, mandi qualcuno con un bigliettino in sala stampa: Ti ho voluta più di dieci anni fa a tutti i costi e oggi ti rivedo e non è cambiato niente. Rimani sempre molto bella, questo è il mio numero. Spero di vederti quanto prima.  

postato da: Laviny alle ore 16:59 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 13 giugno 2007

Agire Credere Sperare. Riesci a farmi ridere mentre schiaccio invio per la tua rassegna stampa con un piccolo allegato. Stasera mi leggerai. Io non ci sarò. 

postato da: Laviny alle ore 11:19 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 05 giugno 2007

Bella. Dannata. Sfigata. Dissoluta. Eccentrica. Narcisista.

postato da: Laviny alle ore 10:27 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 04 giugno 2007

Quando salgo da te, in effetti l'imbianchino c'è e non ha ancora finito. E' issato sulla scala, sta imbiancando il bagno, non so cosa ti abbiano rovesciato su. Un caldo inaspettato, a colazione ho mangiato sushi e bevuto vino bianco. In auto mentre venivo ho immerso il dito nella bustina e ho fatto una piccola presa diretta sulla french manicure: mi è piaciuto, ma non te lo dico che sono su di giri. Indosso un abitino leggero e molto corto, decoltè rosse Miu Miu per equilibrare. Sei a torso nudo, pantaloni cargo di lino, a piedi scalzi. La testa pulsa ritmicamente, sento il tuo odore nonostante la vernice fresca. Ho voglia di farmi scopare forte appena apri la porta. Infilo la mano, non indossi altro. Il cazzo è duro, si intravede così. Mi spingi nell'altro bagno. La porta resta socchiusa, direttamente sulla camera da letto. Vuoi che ci veda, dico. Non rispondi. Mi fai sedere sul lavandino di marmo squadrato. Il contatto della superficie con la mia pelle è gelato. Apri le mie gambe, davanti a te, infili due dita, stringo più forte il tuo cazzo, lo voglio subito. Invece mi fai scendere, mi giri spingendo contro la parete della doccia, apri il getto d'acqua e finalmente entri dentro. Mi sbatti con spinte forti e veloci, in sequenza. L'acqua è bollente, te lo dico, non tocchi il miscelatore, sei troppo preso. Chiudi i miei capelli nel tuo pugno, li lasci ricadere, si inzuppano completamente. Stringi da dietro il mio collo, mi avvicini a te mordendo forte.

postato da: Laviny alle ore 14:16 | Permalink | commenti (2)
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