giovedì, 24 maggio 2007

Dovrei guardare l'acropoli, il mio volo è partito questa mattina all'alba, io invece chiusa in riunione. L'Uomo Perfetto è imbarcato, Glam City deserta e torrida alle otto di sera. Ordiniamo del vino bianco ghiacciato aspettando le ultime conferme da Roma per lo scudetto di domenica, l'aria condizionata ronza al minimo, suona il telefono e rispondo distratta. Non è mai finita, finchè non è finita, hai detto una volta. Il Selvaggio è sorpreso, io di più, chiedo, non dovresti essere in Grecia stasera? Lui ribatte lo stesso. Siamo gli unici due a non aver preso quel volo, schedulati assieme, su file diverse. Mi batte il cuore, sono una bambina stordita dal caldo, dalla stanchezza, dall'emozione. Quando arrivo al locale lui è già seduto e sorride. Non è cambiato niente, non cambia mai finchè non lo decidi davvero. Laviny, sei sempre in ritardo. Rusty, ti piace aspettarmi. Guardi i miei sandali rossi Dolce&Gabbana, impercettibilmente ci lasci gli occhi. La gamba sfiora la mia pelle nuda, sposto appena la gonna di seta. Dici, puoi smetterla di toccarla?

Grandina alle nove e non smette fino a notte inoltrata. Le vetrate sul mio terrazzo sono spalancate, la pioggia comincia a bagnare il parquet. Chicchi di ghiaccio rintoccano sul legno. Ne prendo uno nella mano ed è caldo. Le candele ondeggiano sul corpo nudo, si diffonde odore di erba tagliata. 

postato da: Laviny alle ore 10:58 | Permalink | commenti (3)
categoria:
martedì, 15 maggio 2007

Esco da una riunione di tre ore e mezza con tutto il gruppo eventi per la finale di dopodomani. In bagno incrocio il papà del Capo e per un soffio dimentico sia lì, rovistando nella mia tasca destra. Davanti allo specchio prendo una piccola parte del grammo che mi hai lasciato questa mattina e lo passo col dito sui denti. Sento la lingua ora, mentre scrivo, le labbra sono completamente anestetizzate e gonfie. Nessuno si accorge di queste cose di me, qui. Non dopo il mio speech accurato e puntuale di poco fa. Indosso un paio di short cioccolato Diesel e una t shirt bianca h&m. Ho gli stivali alti, questa mattina c'è stato il temporale che ha bloccato tutta Glam City in entrata e in uscita. Ma sto da dio, ora. 

postato da: Laviny alle ore 16:27 | Permalink | commenti (5)
categoria:
lunedì, 14 maggio 2007

Accompagno l'Uomo Perfetto in via Monte di Pietà per un appuntamento con i legali. Indosso un completo Pucci bianco, gonna gipsy, camicetta con perline e sandali rossi dolce&gabbana. Arrivata in centro apro la macchina non m'importa se lui dice, arrivo sconvolto questi sono ossi duri. Ha questi capelli biondi fini e corposi che non si scompigliano mai. Gli do un bacio sulle labbra, lecco appena la sua lingua, sorride e non ci pensa più. Sono indolenzita, un punto preciso in fondo alla schiena, Dread ci pigiava il dito, facendo inarcare il mio culo verso di lui, mentre decideva se scoparmi ancora. Ha lasciato un piatto di fragole con lo zucchero sul letto, intanto rollava una canna per me. Io sono senza forze, sudata, bagnata, piena di lui. Nudo si appoggia alla porta, mi guarda, aspira fumo, dice, hai dei capelli bellissimi li voglio anche io così. Penso alla mia amica G. che vuole sfidare quel crocchio di dread ormai solidi e intanto vedere cosa succede con lui. So tutto di questo incontro anche se non ho chiesto nulla: loro tre a messaggiare insieme, nello stesso momento in cui si sono conosciuti. Poi dici che le coincidenze non esistono. Il campionato è finito, lui è abbronzato e scolpito dagli allenamenti. L'infortunio di quest'inverno ormai solo un ricordo. Come facevi a scoparmi così conciato? Ti sorrido, nuda in mezzo al letto. Suona Waiting for That Day, butti la testa all'indietro chiudendo gli occhi, te la godi come sto facendo io. A volte, si dimentica tutto quello che non entra in una stanza.

postato da: Laviny alle ore 14:45 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, 11 maggio 2007
La sera di dicembre in cui un uomo sexy camminava sotto la pioggerellina sottile con tre rose bianche in mano.
postato da: Laviny alle ore 16:17 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 04 maggio 2007

Quando piove e ancora in coda giro la macchina e ti scrivo, stiamo insieme questo mattino. Sentire la pioggia battere mentre allunghi la mano e mi trovi nuda, più nuda che mai. 

postato da: Laviny alle ore 12:59 | Permalink | commenti (3)
categoria: