martedì, 31 ottobre 2006

Un'inizio serata così in effetti non è che promettesse chissà che. Arrivo al Diana già in ritardo, D. parcheggia il porsche davanti al mio, mi fissa dall'interno, poi esce e aspetta che io finisca la telefonata. F. sbuca da dietro non so come e tira fuori quell'espressione contrariata che gli vedo troppo spesso quando è in mia compagnia e io temporeggio. Continuo a parlare al cellulare fino al divanetto nero all'interno, lui ordina due bicchieri di vino e poi...se ne va! Ti giuro: mi dice chiama pure il sostituto, mi lascia la busta con i biglietti del derby e le entrate alla sala vip, il parcheggio e va via mentre il cameriere torna con l'ordinazione. Sono ancora al telefono.

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giovedì, 26 ottobre 2006

Tu credi di essere un vero duro, sì? La vedremo. 

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mercoledì, 25 ottobre 2006

Questa mattina l'uomo con la bmw rossa ha avuto un incidente mentre guardava tra le mie gambe cercando le mutandine Agent Provocateur . E' letteralmente andato a sbattere contro il cassone di ferro del camioncino di fronte a lui dopo che io avevo cambiato corsia sorpassando entrambi. Ho fatto in tempo a vedere nello specchietto che perdeva equilibrio, mettendo giù una gamba e piegando la moto, mentre l'autista davanti si fermava e scendeva per controllare che non fosse successo nulla di grave, bloccando immediatamente tutto il traffico. Io ho proseguito, ero già nella corsia di sorpasso e nonostante mi sia sentita un po' in colpa, ho visto che lui sorrideva scuotendo la testa guardandomi andare via, così sono arrivata in ufficio.

Oggi a pranzo andrò in centro, a provare l'abito Blumarine e vedere come mi sta. Questa mattina lui ha lasciato un assegno per me e l'ho trovato davvero galante. Non volevo lasciarlo più andare, lo tenevo stretto a me, nuda, nel letto. Domani partirà lasciandomi sola fino a domenica, penso che dopotutto abbia di che farsi perdonare. Indosso l'anello Alfieri S. John, quello scandalosamente enorme e gli stivali Marc Jacobs che ha pagato anticipando per me i soldi alla m.

Tutto ciò rende sfumato il Selvaggio? Lo rende ai miei occhi scarsamente interessante? Fa passare la mia voglia di lui? Ad intermittenza, sì. 

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martedì, 24 ottobre 2006

In un mattino come questo, pioggerellina fine, maglioncino di cachemire leggero, agenda una riunione dietro l'altra e nemmeno un caffè in mezzo, avrei voglia di un'unica cosa: un letto con te dentro. Ma anche una stanza con te dentro e magari io nuda davanti, o alle tue spalle, vicini alla finestra guardando il cortile o la strada affollata di ombrelli, sotto. Aspettare che l'umido sparisca, sentire le tue mani addosso, e poi dentro di me, toccare e aprire e bagnarsi.  

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domenica, 22 ottobre 2006

Quando sono arrivata al locale non l'ho visto subito. Ho pensato fosse uno stupido trucchetto per farmi sentire in colpa, invece poi quasi sorpreso è uscito dal bagno ed è venuto verso di me. Indossava jeans denim molto scuri, un paio di sneakers nere, una t-shirt e una felpa col cappuccio. Sembrava un ragazzino di 20 anni, gliel'ho detto, lui ha fatto le corna con la mano ha detto yeah e a me è sembrato davvero così. La mia idea era quella di passare per un saluto veloce, ti giuro, senza giochi, ritardi, una montagna di scuse e un'altra notte insonne. Ma non è andata. Ha ordinato la solita guinnes, quella che bevono i calciatori come lui, gli sportivi anti fumo e anti droga, quella rossa scura che se la annusi sembra soia giapponese. Il proprietario è venuto al bancone a salutarlo e ci ha chiesto come mai non fossimo andati la sera delle riprese di Sky. Ci ha offerto una tartare di tonno e mango condita con la menta e insomma non ci ha mollati per una ventina di minuti. Fino a che il Selvaggio, come nelle sceneggiature migliori, ha allungato la mano verso le mie gambe, infilando le dita tra lo stivale e la mia pelle, accarezzandomi lentamente. Ha un modo di farlo così innocente che mi sono bagnata subito, senza neanche avere il tempo e il modo di controllarmi. E non indossavo le mutandine. La cosa strana è che mentre sceglievo il vestito di Pucci, in guardaroba, prima di andare in ufficio, data la settimana che ho avuto e il nostro rapporto interrotto, pensavo solo alla consistenza del tessuto e al fatto che qualsiasi slip avessi messo si sarebbe intravisto. Non avevo pensato che l'avrei incontrato la sera stessa e quindi, davvero, non avevo avuto alcun progetto. Lui ha allungato la mano per stringermi, da dietro, e non ha sentito nessuna resistenza. L' espressione che ha fatto non mi è sfuggita. Si è come svegliato, ha queste labbra carnose difficili da ignorare, si è avvicinato al mio collo, ha inspirato il mio profumo, ha preso tra le mani i miei capelli e li ha tirati forte verso di sè. Non volevo che infilasse la mano in mezzo alle mie gambe e mi trovasse così bagnata, ce l'avevo ancora con lui, per quello che mi fa. Invece ha detto fammi vedere, apri piano, e io l'ho fatto. Al centro del locale, davanti ai due baristi e a m. che fingeva di sistemare il dvd. Sul maxi schermo una festa in spiaggia ad Ibiza. Il fatto è che se mi avesse chiesto di scopare lì, in quel momento, seduta sullo sgabello e lui in mezzo, l'avrei fatto. Ho sollevato la t-shirt e il contatto con la sua pelle mi ha dato i brividi. Il suo cazzo era durissimo, mi è bastato infilare un dito poco sotto la cintura dei jeans per sentirlo. Ha preso il tacco del mio stivale e lo ha sollevato, facendomi piegare la gamba come quella notte, contro la mia macchina, per aprirmi meglio e riuscire a scoparmi in piedi. Il mio cellulare era alla decima chiamata senza risposta, da lì, anche con la musica, riuscivo a sentirlo dentro la borsa. Ho raccolto ogni mia forza, l'ho baciato e l'ho lasciato lì. 

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martedì, 17 ottobre 2006
Dice che, nella zona, è un personaggio troppo conosciuto e dice che questa faccenda va gestita al meglio, per non creare imbarazzi davanti alle persone. Soprattutto dice che il PoliziottodiQuartiere va eliminato. Altro?
postato da: Laviny alle ore 17:14 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, 16 ottobre 2006

Buon fine settimana. Per almeno un giorno intero ho fatto a meno di pensare a martedì notte e a quanto sono bastarda. Venerdì sera ho chiuso i giochi con l'ennesimo aperitivo in compagnia del mio PoliziottoPersonale e le solite due chiamate anonime prima di staccare il cellulare: i suoi consigli non sono poi così male e dopotutto certe amicizie possono essere molto utili, su un campo lungo. Nel locale è stato tutto un via vai di drink offerti e sorrisi e i soliti complimenti riportati, ma il Pelato non avanza e non fa progressi nel mio score privato. Cosa lo blocca non mi è chiaro, il mio Poliziotto di scorta dice sei troppo, per lui. Ma sarà vero? Posso essere troppo per qualcuno? Nessuno lo è.

Ieri pranzo al sole a Desenzano, pesce fresco e vino bianco che come al solito non sono stata in grado di arginare - e via libera allo show pomeridiano del pre partita. m. aveva prenotato per noi quattro un bell' albergo con vista sul lago. Sono riuscita a stendermi al sole in piscina e, in fondo, a godermelo.

Giovedì sera andremo alla partita dell' AJ con gli inviti vip gentilmente offerti da f. che ha intenzione poi di invitare tutti a cena per proporre il suo progetto e capire se può coinvolgere anche me nel luovo lavoro.

Poco fa ho trovato un messaggio di Rusty: ha spaccato legna nella sua casa in montagna tutta la giornata di ieri. Una buona domenica di sfogo. 

postato da: Laviny alle ore 11:21 | Permalink | commenti
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venerdì, 13 ottobre 2006

Devo assolutamente mettere un altro cazzo tra me e lui. Il problema è che da martedì notte fino a questa mattina, non ne ho avuto l'intenzione. Come una drogata contenta di starsene in botta, ho mandato all'aria l'appuntamento di mercoledì sera: il defilé privato nel nuovo appartamento di f. per indossare la lingerie Agent Provocateur che ha acquistato per me a Parigi. Così non ho potuto ritirare nè quella, nè il motorola v3 Dolce&Gabbana che mi aveva promesso e nemmeno il trench Hilfiger che mi aveva anticipato come sorpresa. Di solito non impazzisco di gioia per questo genere di cose. Non è come all'inizio, quando ci siamo conosciuti. Lui a capo della divisione commerciale e io appena arrivata, senza sapere ancora come muovermi e soprattutto di chi fidarmi. f. è sempre stato gentile, premuroso e anche piuttosto attento, per essere uno che ama scopare davanti alla coppa dei campioni. Però è diventato ben presto ossessivo e geloso, cosa che si combina in modo pessimo con la mia essenza. Così abbiamo trovato questa via: un incontro, al massimo due a settimana, stesso vale per le chiamate sul cellulare in orario lavorativo e le mail, con sesso ben fatto, organizzato a puntino, non più di una volta in sede, valutando il pericolo del via vai di dirigenti e giocatori, doccia, e poi ognuno per sè. Il fatto di dover pianificare non mi piace per niente e martedì sera, prima di incontrare Rusty, gli ho fatto comunque una chiamata quasi romantica. Passavo dal centro, io adoro Brera al tramonto, mi fa un pò Pigalle, un pò Time Square, sapevo che lui era ad un'inaugurazione a pochi metri da lì e ovviamente, essendo in ritardo di circa due ore sui suoi programmi, mi ha strillato addosso le solite cose sul rispetto che non ho, sulla programmazione e si fottesse con tutto il suo planning. Non è che la colpa sia sua, però sarebbe stato meglio arrivare da Rusty già bella carica - o scarica, a seconda dei punti di vista - e non invece ancora perfetta, con la voglia di vederlo negli occhi. Dunque Rusty ieri sera ha organizzato questa cena con l'avvocato, il politico e due veline, o ex veline - al telefono mentre discutevamo non ho capito bene - e io mi sono così incazzata che non sai. Non tanto per la notte che si è preparato, lui dice business, io dico calciatore più veline di un banale da morire, non tanto perchè ha insistito per invitarmi a presenziare sostenendo che ero l'unica in grado di poter sostenere la conversazione con quei due, al tempo stesso fare l'effetto che so in miniabito e, insomma, rendergli l'incontro un vero successo, no, non per questi motivi. Sono incazzata soprattutto perchè gli avevo inviato due foto mie, allo scudetto di bari della juve mentre lavoro, e un'altra, in bianco e nero, molto più artistica - e dato il fotografo, decisamente più personale - che lui ha ignorato fino alle tre di questa mattina. Insomma, per una volta che ho spontaneamente un gesto, tutto finisce in merda. Comunque oggi è venerdì, domani parto per un week end sul lago con spa, trattamenti e cena elegante, quello che è stata la mia settimana deve sfumare. Voglio solo sapere se sono andati dall'avvocato, dopo cena, e come è finita la nottata. Non credo che una velina si lasci scopare in pieno centro, con le mani appoggiate al tetto della macchina, mentre lui si spoglia infoiato, scoprendo i suoi famosi addominali, lasciando ai fari il culo sodo e godendo e urlando come nemmeno dopo un suo goal la domenica. Ma forse mi sbaglio.         

postato da: Laviny alle ore 09:47 | Permalink | commenti
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giovedì, 12 ottobre 2006

Ieri sera ho arginato i danni. Alla fine, mi sono limitata ad un aperitivo molto lungo, un'aiuola divelta a metà dall'hummer di Bruce, un colpo, un secondo aperitivo invece della cena su Larga La Toppa e la solita chiamata silenziosa ad ascoltare il mio pronto di Rusty - che detto tra noi, mi fa impazzire. Tutto conlcuso senza morti, in un' ora assolutamente dignitosa e tanti saluti al mio fegato. Questa settimana ho perso quasi due chili, non vorrei esagerare dopotutto.

postato da: Laviny alle ore 09:47 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 11 ottobre 2006
Mi ha risposto: questa sera ci riproviamo, al coperto.
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