
Devo assolutamente mettere un altro cazzo tra me e lui. Il problema è che da martedì notte fino a questa mattina, non ne ho avuto l'intenzione. Come una drogata contenta di starsene in botta, ho mandato all'aria l'appuntamento di mercoledì sera: il defilé privato nel nuovo appartamento di f. per indossare la lingerie Agent Provocateur che ha acquistato per me a Parigi. Così non ho potuto ritirare nè quella, nè il motorola v3 Dolce&Gabbana che mi aveva promesso e nemmeno il trench Hilfiger che mi aveva anticipato come sorpresa. Di solito non impazzisco di gioia per questo genere di cose. Non è come all'inizio, quando ci siamo conosciuti. Lui a capo della divisione commerciale e io appena arrivata, senza sapere ancora come muovermi e soprattutto di chi fidarmi. f. è sempre stato gentile, premuroso e anche piuttosto attento, per essere uno che ama scopare davanti alla coppa dei campioni. Però è diventato ben presto ossessivo e geloso, cosa che si combina in modo pessimo con la mia essenza. Così abbiamo trovato questa via: un incontro, al massimo due a settimana, stesso vale per le chiamate sul cellulare in orario lavorativo e le mail, con sesso ben fatto, organizzato a puntino, non più di una volta in sede, valutando il pericolo del via vai di dirigenti e giocatori, doccia, e poi ognuno per sè. Il fatto di dover pianificare non mi piace per niente e martedì sera, prima di incontrare Rusty, gli ho fatto comunque una chiamata quasi romantica. Passavo dal centro, io adoro Brera al tramonto, mi fa un pò Pigalle, un pò Time Square, sapevo che lui era ad un'inaugurazione a pochi metri da lì e ovviamente, essendo in ritardo di circa due ore sui suoi programmi, mi ha strillato addosso le solite cose sul rispetto che non ho, sulla programmazione e si fottesse con tutto il suo planning. Non è che la colpa sia sua, però sarebbe stato meglio arrivare da Rusty già bella carica - o scarica, a seconda dei punti di vista - e non invece ancora perfetta, con la voglia di vederlo negli occhi. Dunque Rusty ieri sera ha organizzato questa cena con l'avvocato, il politico e due veline, o ex veline - al telefono mentre discutevamo non ho capito bene - e io mi sono così incazzata che non sai. Non tanto per la notte che si è preparato, lui dice business, io dico calciatore più veline di un banale da morire, non tanto perchè ha insistito per invitarmi a presenziare sostenendo che ero l'unica in grado di poter sostenere la conversazione con quei due, al tempo stesso fare l'effetto che so in miniabito e, insomma, rendergli l'incontro un vero successo, no, non per questi motivi. Sono incazzata soprattutto perchè gli avevo inviato due foto mie, allo scudetto di bari della juve mentre lavoro, e un'altra, in bianco e nero, molto più artistica - e dato il fotografo, decisamente più personale - che lui ha ignorato fino alle tre di questa mattina. Insomma, per una volta che ho spontaneamente un gesto, tutto finisce in merda. Comunque oggi è venerdì, domani parto per un week end sul lago con spa, trattamenti e cena elegante, quello che è stata la mia settimana deve sfumare. Voglio solo sapere se sono andati dall'avvocato, dopo cena, e come è finita la nottata. Non credo che una velina si lasci scopare in pieno centro, con le mani appoggiate al tetto della macchina, mentre lui si spoglia infoiato, scoprendo i suoi famosi addominali, lasciando ai fari il culo sodo e godendo e urlando come nemmeno dopo un suo goal la domenica. Ma forse mi sbaglio.